Voluntary disclosure: richieste informazioni GdF

Sul Sole24Ore di oggi, 19 maggio 2017,  viene segnalato che la Guardia di Finanza sta richiedendo informazioni e documenti ai contribuenti che hanno aderito alla voluntary disclosure (artt. 5-quater – 5-octies del DL 167/90) per verificare se vi siano state violazioni alla normativa valutaria.

In particolare, è oggetto di controlli la violazione dell’art. 3 del DLgs. 195/2008 secondo il quale “chiunque entra nel territorio nazionale o ne esce e trasporta denaro contante di importo pari o superiore a 10.000 euro deve dichiarare tale somma all’Agenzia delle dogane. L’obbligo di dichiarazione non è soddisfatto se le informazioni fornite sono inesatte o incomplete”. La procedura di voluntary disclosure consente di regolarizzare le violazioni tributarie e penali connesse alla costituzione di investimenti esteri, mentre non richiama le possibili violazioni di natura valutaria.

Gli interventi della Gdf sono quindi volti ad approfondire le ipotesi in cui dalla relazione di accompagnamento al modello di adesione alla procedura si evincano delle movimentazioni di contanti al seguito superiori alle soglie consentite.

Fonti e riferimenti:

  • art. 3 DLgs. 19.11.2008 n. 195 (G.U. 13.12.2008 n. 291)
  • art. 5 octies DL 28.6.1990 n. 167 (G.U. 30.6.1990 n. 151)
  • Il Sole – 24 Ore del 19.5.2017, p. 39 – ”Voluntary, verifiche sui contanti” – Ambrosi
  • Il Sole – 24 Ore del 19.5.2017, p. 39 – ”All’accertatore l’onere della prova” – Iorio

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