Voluntary disclosure: riapertura dei termini

L’articolo 7 del DL 22 ottobre 2016 n. 193 (clicca qui per il testo), pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 249 del 24-10-2016, ha disposto la riapertura dei termini di accesso alla procedura di voluntary disclosure: sarà dunque possibile regolarizzare gli investimenti illecitamente detenuti all’estero e le violazioni tributarie commesse fino al 30 settembre 2016.

Tra le principali novità della proroga segnaliamo:

  • l’introduzione della possibilità di versare in “autoliquidazione” quanto dovuto in base ai conteggi predisposti fino al 30 settembre 2017 o in tre rate mensili di pari importo con pagamento della prima rata comunque entro il 30 settembre 2017 (ma con un regime sanzionatorio ad hoc nel caso in cui, a seguito dei controlli effettuati a posteriori dall’Agenzia delle Entrate, venissero contestati errori);
  • l’esonero dalla presentazione del quadro RW/2017 per le attività oggetto di collaborazione volontaria;
  • il nuovo allungamento dei termini di accertamento e di irrogazione delle sanzioni ordinariamente previsti per le sole attività oggetto della voluntary disclosure-bis, limitatamente agli imponibili, alle imposte, alle ritenute, ai contributi, alle sanzioni e agli interessi, e per tutte le annualità e le violazioni oggetto della procedura stessa fino al 31 dicembre 2018.

Poiché la disciplina è immediatamente in vigore, l’Agenzia delle Entrate ha spiegato con il comunicato stampa n. 204 emesso ieri (25-10-2016) come comportarsi dal 24 Ottobre e fino all’emanazione delle nuove disposizioni attuative (si ricorda, infatti, che la nuova norma prevede che le domande siano presentate secondo le modalità previste da un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate che sarà emanato entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del DL 193/2016: poiché l’ultimo giorno utile per la conversione del decreto è il 23-12-2016, le disposizioni attuative potrebbero essere emanate fino al 22.1.2017).

In particolare, il comunicato stampa ha chiarito che:

  • è possibile aderire alla procedura di collaborazione volontaria utilizzando il “vecchio” modello approvato con il Provv. 30.1.2015 n. 13193 e trasmettendolo esclusivamente per via telematica;
  • è possibile inviare via PEC, secondo quanto indicato al punto 7 del Provvedimento del 30.1.2015, una prima relazione di accompagnamento con l’indicazione dei dati e delle informazioni non previsti nell’attuale modello (ad esempio, quelli relativi alle annualità 2014 e 2015).

 

Fonti e riferimenti:

  • art. 7 DL 22.10.2016 n. 193 (G.U. 24.10.2016 n. 249)
  • art. 5 septies DL 28.6.1990 n. 167 (G.U. 30.6.1990 n. 151)
  • Provvedimento Agenzia Entrate 30.1.2015 n. 13193
  • Comunicato stampa Agenzia Entrate 25.10.2016 n. 204
  • Il Quotidiano del Commercialista del 26.10.2016 – ”Voluntary disclosure-bis subito operativa” – Sanna S.
  • Il Sole – 24 Ore del 26.10.2016, p. 36 – ”Voluntary «2.0», al via le istanze” – Galimberti – Vallefuoco

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