Voluntary Disclosure: Nota Direzione Centrale Accertamento agli Uffici interni dell’Agenzia delle Entrate

Esaminando le istanze e le relazioni illustrative presentate dai contribuenti che hanno aderito alla voluntary disclosure (art. 5-quater del DL 167/90), gli Uffici consultano le varie banche dati a disposizione dell’Agenzia delle Entrate per accertare la completezza e la veridicità delle istanze. Tuttavia, gli Uffici non procedono alla notifica di inviti al contraddittorio difformi dalla richiesta di ammissione presentata senza prima confrontarsi con il professionista del contribuente per ottenere chiarimenti.

In relazione alle persone fisiche che non esercitano un’attività di impresa, viene ricordato che non è applicabile la presunzione relativa ai prelevamenti di cui all’art. 32 co. 1 del DPR 600/73.

Si osserva infine che la mancata acquiescenza ai tributi accertati o alle sanzioni irrogate dall’Ufficio in una annualità, seguita dall’emissione di un avviso di accertamento o di un nuovo atto di contestazione, determina la decadenza degli effetti della procedura limitatamente al periodo di imposta per il quale è carente il pagamento, ma non inficia il buon esito della procedura in merito alle singole annualità regolarmente definite.

Fonti:

  • art. 5 quater DL 28.6.1990 n. 167 (G.U. 30.6.1990 n. 151)
  • Circolare Agenzia Entrate 16.7.2015 n. 27
  • Il Sole – 24 Ore del 11.3.2016, p. 41 – ”Spazio a sanatorie per parti separate” – Piazza
  • Il Sole – 24 Ore del 11.3.2016, p. 41 – ”Voluntary, il manuale per la «chiusura»” – Galimberti

Lascia un commento