Voluntary disclosure-bis: possibili emendamenti

In sede di conversione del DL 24.4.2017 n. 50 potrebbero essere apportate delle modifiche alla disciplina sulla voluntary disclosure-bis. In particolare, a seguito di alcuni emendamenti (qui il testo con le relative relazioni), i contribuenti dovrebbero poter beneficiare del credito di imposta ex art. 165 del TUIR per i redditi da lavoro autonomo e da lavoro dipendente prodotti all’estero. Inoltre, dovrebbe essere esteso l’esonero dalla presentazione del quadro RW per le attività estere oggetto di regolarizzazione anche all’IVIE e all’IVAFE: tale esonero concernerebbe il 2016 e la frazione del 2017 antecedente la data di presentazione dell’istanza. Infine, dovrebbe essere previsto che, in caso di insufficiente versamento delle somme dovute in autoliquidazione, l’Agenzia delle Entrate applicherà la sola maggiorazione del 10% sugli importi indicati nell’istanza a titolo di imposte, ritenute, contributi, interessi e sanzioni non effettivamente versati: ciò al fine di evitare di creare disparità tra i contribuenti, anzi, per non avvantaggiare il contribuente che non effettua spontaneamente il versamento di quanto dovuto, adottando un comportamento che, per l’Amministrazione finanziaria, ha un grado di compliance fiscale inferiore.

Fonti e riferimenti

  • art. 5 octies DL 28.6.1990 n. 167 (G.U. 30.6.1990 n. 151)
  • Il Sole – 24 Ore del 2.6.2017, p. 28 – ”Voluntary-bis, la carta sanzioni” – Benigni – Tomassini

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