round silver and gold coins

Valute virtuali – Disciplina ai fini delle imposte sui redditi e modalità di indicazione nel modello REDDITI

In assenza di una regolamentazione di legge, la prassi dell’Agenzia delle Entrate ha elaborato alcuni criteri interpretativi per definire la tassazione delle valute virtuali. In particolare:– le cessioni di valute virtuali sono tassate a norma dell’art. 67 co. 1-ter del TUIR, essendo equiparate ai prelievi dai depositi o dai conti correnti in valuta estera la cui giacenza sia superiore a 51.645,69 euro per almeno sette giorni lavorativi continui (risposta a interpello 24.11.2021 n. 788); secondo la risposta a interpello 1.8.2022 n. 397, la soglia deve essere verificata sommando l’insieme dei portafogli detenuti dallo stesso contribuente, indipendentemente dalla relativa tipologia;– non costituisce invece presupposto impositivo il trasferimento delle criptovalute da un wallet ad un altro intestato allo stesso contribuente (risposta a interpello 1.8.2022 n. 397);– le valute virtuali devono essere indicate nel quadro RW se non detenute presso un intermediario italiano (risposta a interpello 24.8.2022 n. 433), mentre non sono soggette ad IVAFE.
Fonti e riferimenti:
– art. 67 DPR 22.12.1986 n. 917
– Risposta interpello Agenzia Entrate 1.8.2022 n. 397
– Risposta interpello Agenzia Entrate 24.11.2021 n. 788
– Il Sole – 24 Ore del 1.9.2022, p. 21 – ”Capital gain sulle criptovalute scambiate o convertite” – Folli – Piazza 
– Il Sole – 24 Ore del 1.9.2022, p. 21 – ”In RW gli asset fuori dai provider italiani” – Folli – Piazza
– Il Sole – 24 Ore del 1.9.2022, p. 21 – ”Criptoattività più vicine alla regolamentazione del settore finanziario” – Folli – Piazza