Utilizzo della PEC per notifica atti VD (comunicazione Agenzia delle Entrate)

La nota interna dell’Agenzia delle Entrate, datata 27.6.2016, riporta alcuni chiarimenti in merito alla notifica tramite PEC degli atti inerenti la procedura di VD. In primo luogo, il documento invita gli Uffici ad informare il contribuente, o il professionista che lo assiste, della possibilità di ricevere la notifica mediante PEC degli atti riguardanti la voluntary disclosure e con le modalità previste nel provvedimento Agenzia Entrate 13.4.2016 n. 54049. In secondo luogo, la nota chiarisce tuttavia che le richieste di ricezione via PEC delle notifiche dei suddetti atti, presentate tra l’1.1.2016, entrata in vigore delle disposizioni che prevedono tale richiesta, e il suddetto provvedimento attuativo, emanato il 13.4.2016, devono considerarsi valide in quanto conformi alla disciplina normativa vigente al momento in cui è stata manifestata la volontà. I contribuenti interessati non devono, quindi, ripresentare tale richiesta e, inoltre, l’eventuale richiesta di integrazione dei dati dell’istanza sarà a cura dell’Ufficio.

Personalmente ritengo sarebbe stato preferibile indicare che le richieste inviate precedentemente alla data di attuazione del Provvedimento (talvolta su specifica modulistica facsimile e con espresse indicazioni fornite direttamente dal funzionario che gestisce la pratica) fossero da considerarsi perfezionate, senza alcuna necessità, neppure eventuale, di ulteriore documentazione (come invece talvolta sta effettivamente avvenendo).

Accontentiamoci e non badiamo alla canzone che ci ricorda che “chi si accontenta gode, così così” …

Fonte:

Italia Oggi del 2.7.2016, p. 33 – ”La voluntary a tutta Pec” – Bartelli

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