Utilizzo del waiver – Procedura adottata dalla banche elvetiche

Il “waiver” è un documento che consente all’intermediario estero di trasmettere alle Autorità finanziarie italiane tutti i dati concernenti le attività detenute all’estero da parte dei contribuenti che si avvalgono della voluntary disclosure a partire dalla data di presentazione dell’istanza di regolarizzazione.L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul proprio sito Internet il fac simile di tale autorizzazione, secondo il quale la medesima deve essere irrevocabile. Tuttavia, gli istituiti bancari svizzeri hanno sollevato un problema di diritto interno consistente nel fatto che il diritto delle obbligazioni in Svizzera prevede espressamente la facoltà di revoca dell’autorizzazione alla diffusione delle informazioni sui conti dei clienti delle banche. Pertanto, in attesa di un formulazione del documento condivisa tra lo Stato italiano e la Confederazione Elvetica, è stato suggerito che gli Uffici chiedano al contribuente-cliente delle banche un ulteriore impegno irrevocabile a non esercitare tale diritto, nei casi in cui il “waiver” ricevuto non indichi tale irrevocabilità.

Fonti

  • art. 5 quater DL 28.6.1990 n. 167 (G.U. 30.6.1990 n. 151)
  • Circolare Agenzia Entrate 11.8.2015 n. 30
  • Circolare Agenzia Entrate 16.7.2015 n. 27
  • Circolare Agenzia Entrate 13.3.2015 n. 10
  • Il Sole – 24 Ore del 21.8.2015, p. 31 – ”Banche svizzere, soluzione ponte per il «waiver»” – Vallefuoco

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