Trasferimento in Italia di ricercatori e docenti – Novità del DL 34/2019 (c.d. DL “crescita”)

L’art. 5 del DL 34/2019 (c.d. DL “crescita”) ha modificato l’art. 44 del DL 78/2010, che prevede la non imponibilità del 90% degli emolumenti percepiti dal ricercatori e docenti che trasferiscono la residenza fiscale in Italia.
La citata disposizione non è intervenuta sui requisiti di accesso, ma sulla durata del regime di favore, estendendola a 6 anni (in luogo dei precedenti 4) per i trasferimenti di residenza “fiscale” effettuati a partire dal 2020.
In presenza di specifiche condizioni (figli minorenni o acquisto di unità immobiliare residenziale in Italia), è prevista la possibilità di beneficiare dell’agevolazione per una durata ancora maggiore (8, 11 o 13 anni).
Possono inoltre accedere all’agevolazione docenti o ricercatori non iscritti all’AIRE rientrati in Italia dal periodo d’imposta 2020, purché abbiano avuto la residenza in un altro Stato ai sensi di una Convenzione contro le doppie imposizioni sui redditi per i due periodi d’imposta precedenti il trasferimento.

Fonti e riferimenti:

  •   art. 5 DL 30.4.2019 n. 34
  •   art. 44 DL 31.5.2010 n. 78
  •   Scheda n. 1254.01 in Agg. 5/2019 – AA.VV.
  • Il Quotidiano del Commercialista del 27.5.2019 – ”Trasferimento in Italia di ricercatori e docenti più vantaggioso dal 2020” – Alberti P.   

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