Termine per l’esercizio del diritto alla detrazione IVA – Novità del DL 50/2017

In occasione dell’audizione del 4.5.2017 dinanzi alle Commissioni riunite Bilancio della Camera e del Senato, la Direttrice dell’Agenzia delle Entrate ha spiegato che la riduzione del termine per l’esercizio del diritto alla detrazione dell’IVA (prevista dall’art. 2 co. 1 del DL 24.4.2017 n. 50) non si applica alle fatture ricevute e non registrate in anni precedenti al 2017. Si può ritenere, inoltre, che le medesime conclusioni possano essere estese anche alle bollette doganali d’importazione.

A conforto della descritta interpretazione si pongono:

  1. i principi generali in tema di successione delle leggi nel tempo (art. 11 delle preleggi al c.c.);
  2. l’irretroattività delle leggi tributarie, sancita dall’art. 3 co. 1 dello Statuto del contribuente (L. 212/2000).

Quanto riferito dalla Direttrice dell’Agenzia delle Entrate appare anticipare la modifica, in sede di conversione del DL 50/2017, dell’art. 60 del DPR 633/72. Questo al fine di raccordare i termini per l’esercizio del diritto alla detrazione IVA, a fronte dell’emissione di un avviso di accertamento o di rettifica.

 

Fonti e riferimenti

  • art. 2 DL 24.4.2017 n. 50 (S.O. n. 20 G.U. 24.4.2017 n. 95)
  • art. 19 DPR 26.10.1972 n. 633 (S.O. n. 1 G.U. 11.11.1972 n. 292)
  • art. 25 DPR 26.10.1972 n. 633 (S.O. n. 1 G.U. 11.11.1972 n. 292)
  • art. 179 Direttiva (CE) 28.11.2006 n. 112
  • Audizione Agenzia Entrate 4.5.2017
  • Il Quotidiano del Commercialista del 5.5.2017 – ”Detrazione IVA con termini ridotti solo per gli acquisti del 2017” – La Grutta S.
  • Il Sole – 24 Ore del 5.5.2017, p. 34 – ”Detrazione Iva, nuovi limiti soltanto dalle fatture 2017” – Mobili – Parente
  • Italia Oggi del 5.5.2017, p. 25 – ”Iva, modifiche non retroattive” – Ricca

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