Strumento della rogatoria raggruppata – Domanda di assistenza amministrativa presentata dall’Olanda alla Svizzera

Il Fisco olandese ha inoltrato una rogatoria all’amministrazione svizzera chiedendo di fornire informazioni e documenti riguardanti persone fisiche che hanno intrattenuto, nel periodo dall’1.2.2013 al 31.12.2014, uno o più conti presso UBS. E Berna ha fatto sapere che renderà noto al fisco olandese il nominativo di coloro che, esortati da banca Ubs a comunicare le proprie attività detenute in terra elvetica, non hanno assolto per tempo ai propri doveri.

Secondo quanto riportato sul quotidiano ItaliaOggi del 29/09/2015, “lo scorso 22 Settembre la Confederazione elvetica ha pubblicato sul Foglio Federale un comunicato dell’Amministrazione federale delle contribuzioni svizzere (Afc) col quale recepiva per la prima volta una domanda di assistenza amministrativa su un gruppo di soggetti non identificati, ma accomunati da un comportamento analogo“.

«L’autorità estera», si legge nel comunicato, «richiede informazioni in merito a persone fisiche non identificate che, nel periodo dal 1° febbraio 2013 al 31 dicembre 2014, hanno soddisfatto tutti i seguenti requisiti: a) la persona era titolare di uno o più conti bancari presso Ubs Switzerland Ag; b) il titolare del conto era domiciliato nei Paesi Bassi; c) Ubs Switzerland Ag ha inviato alla persona titolare del conto una lettera in cui la informava della disdetta imminente delle relazioni commerciali qualora essa non avesse rispedito all’Istituto bancario, entro il termine dato, il formulario firmato “Eu-Fiscalità del risparmio – autorizzazione alla divulgazione volontaria” o non avesse dimostrato in altro modo all’Istituto bancario di aver rispettato i propri obblighi fiscali; d) nonostante la lettera inviata, il titolare del conto non ha consegnato all’Istituto bancario alcun elemento di prova sufficiente concernente il rispetto dei propri obblighi fiscali».

A tal proposito si segnala che, conformemente alle disposizioni OCSE, non è possibile richiedere in modo generalizzato e indiscriminato informazioni sui propri contribuenti alla Svizzera. Tuttavia, è possibile che, pur non indicando il nome dei contribuenti, gli Stati richiedenti possano indicare in maniera precisa un modello di comportamento sospetto che accomuna un gruppo di soggetti e le ragioni che hanno portato l’Amministrazione fiscale a sospettare di tale comportamento. Nel caso di specie, il Fisco svizzero non ha considerato questa rogatoria olandese come una fishing expedition. Si tratterebbe quindi del primo via libera della Svizzera all’utilizzo di domande raggruppate come strumento conoscitivo antievasione.

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