Sindaci-Revisori: novità del D.Lgs. 139/2015 e della legge di stabilità 2016 – Effetti sul bilancio 2015

Le attività del Collegio sindacale e dei soggetti incaricati della revisione legale sono influenzate in modo rilevante dalle novità introdotte dal D.Lgs. 139/2015 e dalla legge di stabilità 2016.

  • Ad esempio, qualora gli amministratori richiedano il consenso per l’iscrizione nell’attivo di spese di ricerca e pubblicità sostenuti nel 2015 (non più capitalizzabili, a decorrere dall’1.1.2016, in considerazione dell’entrata in vigore del DLgs. 139/2015), il Collegio è chiamato a valutare la correttezza dei comportamenti adottati.
  • Qualora la società ricorra alla rivalutazione dei beni d’impresa disciplinata dalla L. 208/2015, spetta al Collegio sindacale attestare, nella Relazione al bilancio 2015, che la rivalutazione non eccede il valore massimo di cui all’art. 11 co. 2 della L. 342/2000.
  • In alcuni casi, qualora l’entrata in vigore del DLgs. 139/2015 faccia ricadere la società nella fattispecie di cui agli artt. 2446 e 2447 c.c. (artt. 2482-bis e 2482-ter per le srl), il Collegio dovrà verificare che gli amministratori si attivino ai sensi di legge, convocando senza indugio l’assemblea dei soci per gli opportuni provvedimenti.

In relazione ai soggetti incaricati della revisione legale, le significative modifiche apportate dal D.Lgs. 139/2015 alla disciplina civilistica, costituiscono un fattore di rischio di comportamenti non corretti di cui occorre tenere conto.

  • I revisori devono, infatti, valutare la presenza dei requisiti per la capitalizzazione dei costi di sviluppo, così come la correttezza del trattamento contabile dei costi di ricerca e pubblicità sostenuti nel 2015.
  • Qualora le novità del DLgs. 139/2015 producano effetti negativi significativi sul patrimonio netto all’1.1.2016, il revisore deve verificare che sia riportata ampia informativa in Nota integrativa.
  • In caso di rivalutazione dei beni d’impresa, ai revisori compete la verifica della correttezza delle metodologie contabili adottate.
  • In relazione alla riduzione dell’aliquota IRES al 24% prevista a partire dall’esercizio 2017 dalla L. 208/2015, il revisore deve verificare che sia stata ridotta la fiscalità differita iscritta in bilancio.

Fonti:

  • Scheda di aggiornamento Eutekne n. 1139.04 in Agg. 3/2016 – Latorraca
  • Il Quotidiano del Commercialista del 6.4.2016 – ”Bilancio 2015 all’insegna della discontinuità per sindaci e revisori” – Bava F. – Devalle A.
  • Il Quotidiano del Commercialista del 4.3.2016 – ”Bilancio 2015, effetti sul patrimonio netto di legge di stabilità 2016 e decreto bilanci” – Bava F. – Devalle A.

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