Signori, si vola !!!

Nell’estate del 2013, una start-up chiamata Surf Air, diede inizio ad un servizio tra la città di Los Angeles e la Silicon Valley con aerei Pilatus mono motore turbo.

Gli aerei avevano solo otto posti e il modello di business era rivoluzionario: invece che comprare il biglietto per ogni volo i clienti pagavano un abbonamento mensile che dava loro il diritto di volare tanta volte quante volevano. E invece che usare i grandi aeroporti internazionali le destinazioni erano su aeroporti minori, senza problemi di parcheggio e senza le solite code per i passeggeri. Inoltre, i controlli di sicurezza sicuri e i check in rapidi permettevano ai viaggiatori di arrivare al terminal solo 15 minuti prima del decollo.

Dopo un avvio lento, lo sviluppo dell’attività è arrivato velocemente e oggi i dodici aerei effettuano 90 voli al giorno, collegando dodici città californiane. I “membri associati” sono 3.000 e ciascuno paga 1.950 dollari al mese. Il profitto è arrivato a partire dal primo trimestre di quest’anno.

L’esempio è stato contagioso: la società Rise, con base in Texas, effettua 60 voli settimanali usando i King Air 350 turbo jet. La Fly Club Air, start-up con base in Inghilterra, lancerà, in Gennaio 2017, un servizio analogo con voli tra Londra, Manchester ed Edimburgo, con il programma di estendere il servizio a tutta l’Europa continentale nei mesi a seguire. E’ previsto che una attività simile sarà lanciata quest’anno in Australia, dalla società Airly.

Ma intanto la Surf Air, forte del successo statunitense, anticipa i tempi aprendo un ufficio a Londra e reclutando clienti europei. Il programma è di iniziare in Ottobre 2016 con voli tra Londra, Zurigo, Ginevra, Cannes e Dublino, con quattro aerei in servizio. In primavera 2017 il collegamento comprenderà Parigi.

Fonti:

  • FT Weekend del 9-10 luglio 2016;
  • AG Gazette 201, 2016.

 

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