Semplificazione fiscale – Audizione del CNDCEC in Commissione Finanze al Senato

Il CNDCEC, nell’ambito dell’audizione sulla semplificazione fiscale che si è tenuta in Commissione Finanze al Senato il 13.9.2018, ha presentato un documento contenente diverse segnalazioni di criticità per alcune misure che sarebbero allo studio del Governo e numerose proposte di semplificazione di specifici adempimenti.

Ad esempio, il Consiglio nazionale ritiene che l’estensione del regime dei minimi alle partite IVA con fatturato fino a 100.000,00 euro appare foriera di rilevanti effetti distorsivi: l’innalzamento della soglia determinerebbe, ove venisse mantenuto il vincolo della non partecipazione a società o associazioni professionali, una spinta alla parcellizzazione delle attività professionali, mentre la determinazione forfetaria del reddito costituirebbe un disincentivo alla documentazione dei costi, posto che gli stessi non rileverebbero in modo analitico. Inoltre, l’innalzamento della soglia amplificherebbe in modo significativo l’effetto distorsivo della concorrenza tra professionisti in regime forfetario e professionisti in regime ordinario che prestano servizi a consumatori finali, posto che i primi potrebbero non addebitare l’IVA ai loro clienti, mentre i secondi dovrebbero continuare a farlo.

Il CNDCEC ha espresso perplessità anche in merito all’entrata in vigore dal 2019 dell’obbligo di fatturazione elettronica.
A margine dell’audizione, Massimo Miani, Presidente del CNDCEC, ha dichiarato di condividere le perplessità espresse da più parti sul rapporto costi-benefici della misura ipotizzata di riduzione dell’IRPEF.

Fonti e riferimenti:

  • Audizione CNDCEC 13.9.2018
  • Il Quotidiano del Commercialista del 14.9.2018 – ”Riduzione dell’IRPEF con pochi vantaggi per i singoli contribuenti” – Redazione
  • Il Sole – 24 Ore del 14.9.2018, p. 22 – ”I commercialisti: l’e-fattura deve essere graduale” – Micardi
  • Italia Oggi del 14.9.2018, p. 32 – ”Taglio Irpef, poco appeal” – Morena

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