Scambio automatico di informazioni fiscali – Elusione degli obblighi mediante schemi RBI/CBI – Misure di contrasto dell’OCSE

L’OCSE ha pubblicato alcune raccomandazioni agli intermediari degli Stati che partecipano alle procedure di scambio automatico dei dati dei conti finanziari, al fine di accertare correttamente la residenza fiscale delle persone titolari dei conti.
L’attenzione è riservata alle persone che hanno ottenuto la residenza o la cittadinanza attraverso schemi di favore, in genere legati ad investimenti minimi nello Stato (c.d. schemi Residence by Investment e/o Citizenship by Investment) ed è finalizzata ad evitare che vengano elusi gli obblighi di scambio dei dati, ritenendo erroneamente la persona quale un residente fiscale dello Stato nel quale ha ottenuto la residenza o la cittadinanza, anziché un residente fiscale dello Stato “di provenienza”.
In questi casi, gli intermediari dello Stato interessato devono raccogliere informazioni ulteriori sul titolare del conto, relative:

  • al fatto che la residenza e/o la cittadinanza in quello Stato siano state ottenute con le normative agevolative;
  • al fatto che la persona mantenga una residenza (si ritiene, anagrafica) in un altro Stato, o in altri Stati;
  • alla permanenza della persona in altri Stati per oltre 90 giorni nell’anno precedente;
  • allo Stato (o agli Stati) dove la persona ha presentato dichiarazioni dei redditi nell’ultimo anno.

Fonti e riferimenti:

  • Il Quotidiano del Commercialista del 27.10.2018 – ”Passaporti facili nel mirino dell’OCSE” – Odetto G.

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