Riforma del settore sportivo – Novità del D.lgs. 37/2021- Agente sportivo – Qualificazione – Regime degli impatriati (risposta interpello Agenzia delle Entrate 31.5.2022 n. 315)

Con la risposta a interpello 31.5.2022 n. 315, l’Agenzia delle Entrate riconosce la possibilità di fruire del regime degli impatriati di cui all’art. 16 del D.lgs. 147/2015 in capo ad una persona che svolge attività di agente sportivo, fornendo altresì indicazioni in merito alla qualificazione dei redditi prodotti nell’esercizio di tale attività.
In particolare, richiamando la definizione recata dall’art. 3 co. 1 del D.lgs. 37/2021, a norma del quale l’agente sportivo fornisce “servizi professionali di assistenza, consulenza e mediazione”, nonché le disposizioni che prevedono l’iscrizione ad uno specifico albo professionale, previo superamento di un esame di abilitazione (art. 4), nonché la definizione dei parametri per la determinazione dei relativi compensi (art. 8), l’Agenzia evidenzia l’intenzione di declinare l’attività di agente sportivo alla stregua di una “professione”.
Ne consegue che i redditi prodotti nell’esercizio di tale attività, senza vincolo di subordinazione, costituiscono redditi di lavoro autonomo ai sensi dell’art. 53 del TUIR.

Fonti e riferimenti:

– art. 3 D.lgs. 28.2.2021 n. 37

– art. 16 D.lgs. 14.9.2015 n. 147

– Risposta interpello Agenzia Entrate 31.5.2022 n. 315

– Il Quotidiano del Commercialista del 1.6.2022 – ”Natura di lavoratore autonomo per l’agente sportivo” – Redazione

– Il Sole – 24 Ore del 1.6.2022, p. 33 – ”Impatriati, procuratori sportivi con reddito di lavoro autonomo” – Longo