Rientro in Italia dei lavoratori residenti all’estero – Regime degli impatriati – Rientro dopo il distacco all’estero – Condizioni (ris. Agenzia delle Entrate 5.10.2018 n. 76)

Con la Risoluzione 5.10.2018 n. 76, l’Agenzia delle Entrate, superando la posizione restrittiva adottata nella Circolare 17/2017, ha chiarito che il regime degli impatriati di cui all’art. 16 co. 2 del D.lgs. 147/2015 spetta nel caso in cui il rientro dopo il distacco all’estero del dipendente sia legato ad un ruolo aziendale differente rispetto a quello originario in ragione delle maggiori competenze ed esperienze professionali maturate all’estero.
L’Agenzia delle Entrate ritiene che, in presenza di tutti i requisiti richiesti dall’art. 16 del D.lgs. 147/2015, le peculiari condizioni di rientro dall’estero dei dipendenti, rispondendo alla ratio della norma, non precludano ai lavoratori in posizione di distacco l’accesso al beneficio.
Viene quindi considerata agevolabile anche l’ipotesi in cui il distacco sia più volte prorogato e la sua durata nel tempo determini quindi un affievolimento dei legami con il territorio italiano e un effettivo radicamento del dipendente nel territorio estero.

Fonti e riferimenti:

  • Art. 16 D.lgs. 14.9.2015 n. 147 (G.U. 22.9.2015 n. 220)
  • Risoluzione Agenzia Entrate 5.10.2018 n. 76
  • Il Quotidiano del Commercialista del 6.10.2018 – ”Regime degli impatriati anche in caso di distacco all’estero” – Alberti P.
  • Il Sole – 24 Ore del 6.10.2018, p. 19 – ”Il bonus impatriati spetta anche dopo un distacco estero” – Longo
  • Il Quotidiano del Commercialista del 27.9.2018 – ”Regime degli impatriati anche con attività lavorativa all’estero infragruppo” – Alberti P.

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