Riduzione delle sanzioni – Utilizzo del waiver o rimpatrio

Nell’ambito della voluntary disclosure, le sanzioni relative al monitoraggio fiscale sono determinate in misura pari alla metà del minimo edittale in presenza, alternativamente, delle seguenti condizioni:

  • le attività vengono trasferite in Italia o in Stati comunitari (o in Norvegia o Islanda);
  • le attività trasferite in Italia o nei predetti Stati erano o sono ivi detenute;
  • l’autore della violazione rilascia all’intermediario finanziario estero, presso il quale le attività sono detenute, il c.d. waiver, ossia l’autorizzazione a trasmettere all’Agenzia delle Entrate tutti i dati concernenti le attività oggetto di collaborazione volontaria.

Secondo quanto chiarito dalla circ. Agenzia delle Entrate 13.3.2015 n. 10, occorre allegare copia di tale autorizzazione, controfirmata dall’intermediario finanziario estero, alla richiesta di collaborazione volontaria. In alternativa all’acquisizione del waiver, è possibile procedere al rimpatrio (fisico o giuridico) delle attività in Italia oppure in altri Paesi membri dell’Unione europea appartenenti alla white list di cui al DM 4.9.96.

Fonti:

* art. 1 L. 15.12.2014 n. 186 (G.U. 17.12.2014 n. 292)

* Circolare Agenzia Entrate 13.3.2015 n. 10

* Il Quotidiano del Commercialista del 1.6.2015 – ”Voluntary disclosure più “leggera” con il rimpatrio” – Sanna

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