Riduzione dell’aliquota IRES dal 2017 – Effetti sul bilancio 2015

La riduzione dell’aliquota nominale IRES dal 27,5% al 24%, prevista dalla Legge 208/2015 (“Legge di stabilità 2016”)produrrà effetti, ai fini della determinazione della fiscalità corrente, soltanto sui bilanci relativi all’esercizio 2017 (per i soggetti “solari”) e sui successivi.

La disposizione in esame produce però effetti sulla rilevazione della fiscalità differita, che quindi devono essere considerati già in sede di redazione del bilancio 2015 (per i soggetti “solari”).

Il documento OIC 25 stabilisce, infatti, che le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite iscritte in bilancio devono essere valutate e riviste ad ogni data di riferimento del bilancio. In caso di variazione dell’aliquota fiscale rispetto agli esercizi precedenti, occorre apportare adeguate rettifiche, se la “norma di legge che varia l’aliquota è già stata emanata alla data di riferimento del bilancio”.

Gli enti creditizi e finanziari di cui al DLgs. 87/92 e la Banca d’Italia non dovranno, invece, adeguare il valore della fiscalità differita risultante dal bilancio 2015, in quanto, per tali soggetti, la L. 208/2015 ha disposto l’applicazione, a decorrere dal periodo d’imposta 2017, di un’addizionale di 3,5 punti percentuali all’aliquota IRES prevista dall’art. 77 del TUIR, mantenendo inalterato il livello di imposizione complessiva al 27,5%.

Fonti:

  • art. 1 L. 28.12.2015 n. 208 (S.O. n. 70 G.U. 30.12.2015 n. 302)
  • Documento OIC n. 25/2014
  • Il Quotidiano del Commercialista del 22.2.2016 – ”La riduzione dell’aliquota IRES peggiora i bilanci 2015” – Latorraca S.

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