Riapertura della voluntary disclosure: tassazione dei fondi comuni non armonizzati

Ai sensi dell’art. 5-octies del DL 167/90 in tema di “voluntary disclosure-bis“, per regolarizzare i redditi derivanti dai fondi di investimento alternativi (FIA) è necessario applicare l’aliquota massima l’IRPEF con le relative addizionali.

In un articolo di Marco Piazza, apparso sul Sole 24Ore di oggi (clicca qui per il testo integrale), si segnala tuttavia che i fondi di investimento alternativi, pur non essendo organismi di investimento collettivo in valori mobiliari (OICVM) conformi alla direttiva 2009/65/CE, sono comunque istituiti nella UE o nello SEE e hanno un gestore soggetto a forme di vigilanza nel proprio Paese di residenza in applicazione della direttiva 2011/61/UE (fondamentalmente, tali forme di investimento si distinguono dagli OICVM soprattutto per non essere soggette a particolari vincoli nella politica e nelle scelte di investimento) e, per questa ragione, sono soggetti alla ritenuta a titolo di imposta del 26% ai sensi dell’art. 1-ter co. 2 della L. 77/83 qualora detenuti da persone fisiche che agiscono al di fuori dell’esercizio di impresa (per approfondimenti si può vedere la Circolare 27/E del 2015 e i riferimenti lì citati).

Tenuto conto che la riproposizione della voluntary disclosure ha introdotto una procedura di versamento spontaneo delle imposte e considerato che la corretta classificazione delle singole forme di investimento è materia molto tecnica, di difficile applicazione non solo da parte degli Uffici dell’Agenzia, ma anche per esperti di operazioni finanziarie (circostanza cosa molto evidente a chiunque abbia seguito qualche definizione della prima versione della procedura di regolarizzazione), simili “equivoci” rischiano di limitare l’efficacia e la portata del provvedimento e, di conseguenza, il gettito per le casse dello Stato.

 

Fonti e riferimenti

  • art. 5 octies DL 28.6.1990 n. 167 (G.U. 30.6.1990 n. 151)
  • Il Sole – 24 Ore del 4.1.2017, p. 27 – ”Rischio supertassazione sui fondi alternativi” – Piazza

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