Residenza fiscale delle persone fisiche – Tie break rules

Nei casi un cui la persona fisica emigrata all’estero sia considerata:

  • residente in Italia dall’Agenzia delle Entrate in quanto non cancellata dall’AIRE, ma anche
  • residente nello Stato in cui è emigrata, a norma delle leggi di quello Stato,

è necessario applicare le cosiddette “tie break rules” contenute nelle Convenzioni contro le doppie imposizioni per risolvere tale “conflitto”. Le rules sono basate principalmente su elementi di fatto e non formali.
Tali regole prevalgono sulle fonti normative nazionali a ragione del disposto dell’art. 75 del DPR 600/73, a norma del quale, nell’applicazione delle imposte sui redditi, sono fatti salvi gli accordi internazionali resi esecutivi in Italia, nonché dall’art. 117 della Costituzione.
Pertanto, a parere di Marco Piazza e che personalmente condivido integralmente, la persona fisica trasferitasi all’estero che abbia dimenticato di iscriversi all’AIRE potrà evitare la doppia imposizione appellandosi alla Convenzione fra l’Italia e lo Stato in cui ha trasferito la residenza, purché, chiaramente, non trovino applicazione clausole anti abuso del trattato previste dalle singole Convenzioni (come, ad esempio, la convenzione Italia-Svizzera).

Fonti e riferimenti

  • art. 2 DPR 22.12.1986 n. 917 (S.O. n. 1 G.U. 31.12.1986 n. 302)
  • Il Sole – 24 Ore del 28.8.2018, p. 17 – ”Per evitare la doppia tassazione residenza decisa dai trattati” – Piazza
  • Il Sole – 24 Ore del 28.8.2018, p. 17 – ”Omessa iscrizione all’Aire sanabile con le convenzioni” – Piazza
  • Il Quotidiano del Commercialista del 21.7.2018 – ”Va considerato il contratto di locazione per valutare la residenza” – Mauro A.

Lascia un commento