Residenza fiscale – Cambio di residenza civilistica on line – Effetti

Dallo scorso 27 aprile 2022, utilizzando il sito internet dell’anagrafe nazionale, è possibile richiedere il cambio di residenza da un Comune all’altro sul territorio italiano, ovvero il rimpatrio dal territorio estero, per gli iscritti all’AIRE, con una procedura telematica.
Atteso che la residenza anagrafica configura uno dei criteri (alternativi) cui l’art. 2 del TUIR demanda l’individuazione della residenza fiscale, se protratti per la maggior parte del periodo di imposta, tale procedura potrebbe avere risvolti fiscali, atteso che, in forza dell’art. 18 del DPR 223/89, le mutazioni anagrafiche dichiarate dal contribuente dovrebbero avere “decorrenza dalla data della presentazione delle dichiarazioni”.
La possibilità di richiedere il rimpatrio dall’estero con una semplice dichiarazione on line potrebbe, ad esempio, influire sull’accesso ai regimi agevolati che richiedono, quale presupposto, il trasferimento in Italia della residenza come, ad esempio, gli incentivi fiscali per docenti e ricercatori (art. 44 del DL 78/2010), il regime degli impatriati (art. 16 del D.lgs. 147/2015), il regime dei neo residenti (art. 24-bis del TUIR) e il regime di imposizione sostitutiva per i titolari di pensione estera (art. 24-ter del TUIR).

Fonti e riferimenti:

– art. 2 DPR 22.12.1986 n. 917

– Il Quotidiano del Commercialista del 27.6.2022 – ”Rimpatrio dall’estero on line con effetti sulle agevolazioni fiscali” – Corso L. – Mauro A.