Residenza di funzionari e agenti della Commissione Europea – Adempimenti fiscali in Italia

Con gli interpelli del 19.9.2018, nn. 57, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che i funzionari/agenti della Commissione Europea applicano il Protocollo n. 7 sui privilegi e sulle immunità dell’Unione Europea (accluso al trattato sull’Unione Europea e al trattato sul funzionamento dell’Unione Europea), secondo il quale gli stipendi, i salari e gli emolumenti versati sono assoggettabili a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta, a norma del regolamento del Consiglio 29.2.68 n. 260.
Inoltre, nel caso di specie, il domicilio fiscale del funzionario/agente e del coniuge si considera mantenuto nello Stato di provenienza sempre a seguito dell’applicazione del Protocollo n. 7.

Pertanto, tali soggetti, anche se si sono trasferiti in Italia per lavorare alla Commissione, non risultano fiscalmente residenti in Italia:

  • ai fini delle imposte sui redditi;
  • ai fini dell’IVAFE;
  • ai fini della disciplina sul monitoraggio fiscale (quadro RW).

Riguardo al coniuge, però, viene richiesto anche che nel corso del periodo d’imposta non venga esercitata una propria attività professionale, nella quale rientra sia l’attività lavorativa autonoma che quella dipendente.

Segnaliamo che, sul tema più generale della corretta individuazione della residenza fiscale, l’Agenzia delle Entrate incidentalmente ha colto l’occasione per ricordare nuovamente che “… ai sensi dell’articolo 2, comma 1, del Testo Unico delle Imposte sui Redditi approvato con DPR 22 dicembre 1986, n. 917 (di seguito TUIR), sono soggetti passivi IRPEF i residenti e i non residenti nel territorio dello Stato. Ai sensi del successivo comma 2 si considerano residenti le persone fisiche che, per la maggior parte del periodo d’imposta, sono iscritte nell’anagrafe della popolazione residente o hanno nel territorio dello Stato il domicilio o la residenza ai sensi del codice civile. La presenza anche di una sola di tali condizioni alternative è, pertanto, sufficiente per qualificare un soggetto quale residente in Italia“.

Fonti e riferimenti:

  • art. 2 DPR 22.12.1986 n. 917 (S.O. n. 1 G.U. 31.12.1986 n. 302)
  • Risposta interpello Agenzia Entrate 19.9.2018 n. 7
  • Risposta interpello Agenzia Entrate 19.9.2018 n. 5
  • Il Quotidiano del Commercialista del 20.9.2018 – ”Funzionario e agente europeo sempre non residente in Italia” – Sanna S.
  • Il Sole – 24 Ore del 20.9.2018, p. 34 – ”Funzionario al rientro senza RW e Ivafe’‘ – Cancelliere – Ferlito

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