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Remunerazione per attività di staking – Natura del reddito e obblighi di monitoraggio fiscale (risposta interpello Agenzia delle Entrate 26.8.2022 n. 437)

La risposta a interpello 26.8.2022 n. 437 ha rettificato le conclusioni della precedente risposta 24.8.2022 n. 433, riferita all’attività di staking di criptovalute.In tale ambito, si era precisato:– che le remunerazioni in criptovalute derivanti dall’attività di staking hanno natura di reddito di capitale ai sensi dell’art. 44 co. 1 lett. h) del TUIR;– che, se l’intermediario è residente in Italia e il percipiente è una persona fisica anch’essa residente in Italia, sulle remunerazioni medesime è operata la ritenuta del 26% a titolo d’imposta a norma dell’art. 26 co. 5 del DPR 600/73.La risposta n. 437/2022 rettifica il secondo dei punti sopra menzionati, precisando che la ritenuta è operata a titolo di acconto, e non d’imposta.
Fonti e riferimenti:
– art. 44 DPR 22.12.1986 n. 917
– Risposta interpello Agenzia Entrate 24.8.2022 n. 433
– Il Quotidiano del Commercialista del 27.8.2022 – ”L’Agenzia delle Entrate torna sulla tassazione dei redditi da staking di criptovalute” – Redazione