Regime speciale per lavoratori impatriati – Attività lavorativa prestata all’estero in posizione di distacco (risposta interpello Agenzia delle Entrate 28.3.2022 n. 159)

Con risposta 28.3.2022 n. 159, l’Agenzia delle Entrate ha negato il benefico previsto dall’art. 16 del D.lgs. 147/2015 per i c.d. impatriati a un lavoratore distaccato all’estero e poi rientrato in Italia con un diverso inquadramento contrattuale, in quanto, nel caso di specie, non era possibile ravvisare il requisito della “discontinuità lavorativa”.
L’Agenzia ha, infatti, osservato che, indipendentemente dal nuovo ruolo assunto dal dipendente al rientro in Italia (quadro) e dalla revisione della retribuzione, i termini e le condizioni contrattuali, così come il datore di lavoro, rimanevano di fatto immutati.

Fonti e riferimenti:

– art. 16 DLgs. 14.9.2015 n. 147

– Risposta interpello Agenzia Entrate 28.3.2022 n. 159

– Il Quotidiano del Commercialista del 29.3.2022 – ”Non è impatriato il lavoratore distaccato e rientrato in Italia alle stesse condizioni contrattuali” – Redazione

– Italia Oggi del 29.3.2022, p. 26 – ”Impatriati se non c’è continuità” – Betti