Regime dei lavoratori impatriati – Mancata iscrizione all’AIRE – Inapplicabilità dell’agevolazione

Occorre prestare particolare attenzione alla rilevanza attribuita all’iscrizione all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE) durante il periodo precedente l’ingresso in Italia in relazione al regime dei lavoratori impatriati di cui all’art. 16 del DLgs. 147/2015,
L’Agenzia delle Entrate, assumendo una posizione di chiusura, ha infatti affermato che, in considerazione della rilevanza del solo dato dell’iscrizione nell’anagrafe della popolazione residente, il soggetto trasferito all’estero che non si è mai cancellato da tale registro non può essere ammesso alle agevolazioni in esame (così circ. 17/2017 e ris. 146/2017).
La precedente iscrizione all’AIRE sembra quindi assumere rilevanza ai fini in esame, non rilevando i precedenti chiarimenti forniti dalla circ. 14/2012 in merito al diverso regime ex L. 238/2010.
Pertanto, un soggetto che non è mai stato iscritto all’AIRE non sembra poter beneficiare dell’agevolazione di cui all’art. 16 del DLgs. 147/2015.

Fonti e riferimenti:

  • art. 16 DLgs. 14.9.2015 n. 147 (G.U. 22.9.2015 n. 220)
  • Risoluzione Agenzia Entrate 29.11.2017 n. 146
  • Circolare Agenzia Entrate 23.5.2017 n. 17
  • Il Quotidiano del Commercialista del 15.2.2018 – ”La mancata iscrizione all’AIRE blocca il beneficio per i lavoratori impatriati” – Alberti P.

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