Regime dei c.d. “impatriati” – Retribuzioni derivanti da piani di incentivazione – Mancata fruizione dei benefici fiscali – Recupero delle maggiori imposte versate (risposta interpello Agenzia delle Entrate 18.5.2022 n. 275)

La risposta a interpello dell’Agenzia delle Entrate 18.5.2022 n. 275 fornisce chiarimenti in merito alle modalità di recupero delle maggiori imposte assolte da lavoratori dipendenti in relazione agli anni 2019, 2020 e 2021, in conseguenza della mancata applicazione del regime degli impatriati di cui all’art. 16 del D.lgs. 147/2015 per una problematica nell’impostazione del software utilizzato per l’elaborazione delle buste paga.
In particolare, nel rispetto delle altre condizioni di applicazione dell’agevolazione, l’Amministrazione finanziaria ammette il ricalcolo del reddito imponibile (per la parte derivante da piani di azionariato) per gli anni 2019 e 2020, con conseguente rimborso delle maggiori ritenute operate; il datore di lavoro è altresì tenuto a ripresentare il modello 770 integrativo, entro i termini per l’accertamento, nonché a rettificare le CU per i periodi 2019 e 2020, in modo da consentire ai lavoratori di integrare la loro dichiarazione con le rettifiche operate.
Per quanto riguarda il 2021, nell’impossibilità di procedere al riconoscimento del beneficio nell’ambito delle operazioni di conguaglio di fine anno, l’Agenzia ritiene ammissibile esporre nella CU 2022, nelle annotazioni, la corretta quantificazione del reddito imponibile agevolato, per consentire ai beneficiari di recuperare le maggiori ritenute subite direttamente nella dichiarazione dei redditi.

Fonti e riferimenti:

– art. 16 D.lgs. 14.9.2015 n. 147

– Risposta interpello Agenzia Entrate 18.5.2022 n. 275

– Il Quotidiano del Commercialista del 19.5.2022 – ”Recupero di maggiori imposte versate dall’impatriato con 770 integrativo” – Corso L.