Regime dei c.d. impatriati – Lavoratori sportivi – Limitazioni – Novità del DL 21/2022 convertito (c.d. DL “Ucraina”)

L’art. 12-quater del DL 21/2022 convertito ha introdotto alcune modifiche alle regole di accesso al regime degli impatriati da parte dei lavoratori dello sport (art. 16 co. 5-quater e 5-quinquies del D.lgs. 147/2015).
Con decorrenza dal periodo di imposta 2022, in relazione agli sportivi i cui rapporti di lavoro siano regolati dalla L. 91/81 e dal D.lgs. 36/2021 l’agevolazione non è applicabile; sono fatte salve le seguenti ipotesi:
– i redditi derivanti dai predetti rapporti di lavoro sportivo sono prodotti in discipline riconosciute dal CONI nelle quali le Federazioni sportive nazionali di riferimento e le singole Leghe professionistiche abbiano conseguito la qualificazione professionistica entro l’anno 1990, il contribuente ha compiuto il ventesimo anno di età e il reddito complessivo dello stesso è superiore a 1.000.000,00 di euro;
– i redditi sono prodotti in discipline riconosciute dal CONI nelle quali le Federazioni sportive nazionali di riferimento e le singole Leghe professionistiche abbiano conseguito la qualificazione professionistica dopo l’anno 1990, il contribuente ha compiuto il ventesimo anno di età e il reddito complessivo dello stesso è superiore a 500.000,00 euro.
In entrambe le ipotesi i redditi concorrono alla formazione del reddito complessivo limitatamente al 50% del loro ammontare, previo versamento di un contributo pari allo 0,5% della base imponibile.

Fonti e riferimenti

– art. 16 D.lgs. 14.9.2015 n. 147;

– Il Quotidiano del Commercialista del 28.5.2022 – ”Lavoratori sportivi “impatriati” con limitazioni” – Corso L.