Regime degli impatriati – Rientro in Italia dell’amministratore residente all’estero – Attività di lavoro all’estero svolta presso società del medesimo gruppo – Agevolabilità (risposta ad interpello Agenzia delle Entrate 25.10.2022 n. 524)

La risposta ad interpello Agenzia delle Entrate 25.10.2022 n. 524 ha riconosciuto il beneficio degli impatriati di cui all’art. 16 del D.lgs. 147/2015 in capo ad un CEO di una holding estera che, al rientro in Italia, viene assunto dalla controllata italiana presso la quale, dall’estero, esercitava il ruolo di amministratore, mantenendo altresì le cariche amministrative assunte in costanza del precedente rapporto di lavoro estero.A supporto, l’Agenzia richiama la precedente ris. n. 72/2018 in base alla quale non rileva la circostanza per cui l’attività lavorativa sia prestata all’estero e in Italia per società appartenenti ad un gruppo multinazionale, in considerazione dell’autonomia dei rapporti contrattuali nell’ambito di un gruppo societario con diverse società ubicate e operanti in Stati differenti.In aggiunta, la risposta n. 524/2022 rileva che, trattandosi di un caso al di fuori dell’ipotesi di distacco, non è necessario, ai fini dell’applicazione del regime in commento, verificare se il rientro in Italia si ponga in sostanziale continuità con la precedente posizione lavorativa, ovvero sia determinato da altri elementi funzionali alla ratio della norma agevolativa.
Fonti e riferimenti:
– art. 16 D.lgs. 14.9.2015 n. 147
– Risposta interpello Agenzia Entrate 25.10.2022 n. 524
– Il Quotidiano del Commercialista del 26.10.2022 – ”Regime degli impatriati anche in caso di rientro in Italia senza discontinuità” – Corso L.