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Regime degli impatriati – Rientro in Italia alle dipendenze della medesima impresa (risposta interpello Agenzia delle Entrate 8.4.2022 n. 186)

La risposta ad interpello Agenzia delle Entrate 8.4.2022 n. 186 ha ammesso al beneficio degli impatriati di cui all’art. 16 del D.lgs. 147/2015 un cittadino italiano e australiano, assunto, in qualità di dirigente da una multinazionale statunitense, distaccato nella sede olandese e intenzionato a rientrare in Italia dal 2022 per svolgere, in modalità remote working, l’attività lavorativa per il datore di lavoro estero (cfr. anche risposte nn. 157/2022 e 596/2021).
Nel caso di specie, evidenzia l’Agenzia, non risulta preclusiva dell’accesso al regime la circostanza che l’attività lavorativa sia resa a beneficio del proprio datore di lavoro estero in virtù di un preesistente contratto di lavoro dipendente, né quella per cui durante gli ultimi due periodi d’imposta antecedenti il trasferimento in Italia l’attività lavorativa sia stata svolta in distacco presso una sede estera diversa dalla sede principale, nonché quella per cui il ruolo apicale sia esercitato in modalità remote working.

Fonti e riferimenti:

– art. 16 D.lgs. 14.9.2015 n. 147

– Risposta interpello Agenzia Entrate 8.4.2022 n. 186

– Il Quotidiano del Commercialista del 9.4.2022 – ”“Impatriati” anche in remote working per il datore di lavoro estero” – Redazione