Regime degli impatriati – Rientro in Italia alle dipendenze della medesima impresa (risposta interpello Agenzia delle Entrate 7.1.2022 n. 3)

Secondo la risposta a interpello 7.1.2022 n. 3, possono accedere alle agevolazioni per i lavoratori impatriati i soggetti che effettuano prestazioni in modalità di telelavoro dall’Italia per conto di un datore di lavoro non residente.
Inoltre, ad avviso dell’Agenzia delle Entrate, per la valutazione dei requisiti di residenza si deve fare riferimento unicamente ai parametri stabiliti dall’art. 2 del TUIR, e quindi alla sussistenza in Italia, per la maggior parte del periodo d’imposta, della residenza o del domicilio ai sensi del codice civile, o all’iscrizione all’anagrafe della popolazione residente: pertanto, il soggetto che si iscrive all’anagrafe italiana nella seconda parte dell’anno solare beneficia delle agevolazioni solo dall’anno successivo.

Fonti e riferimenti:

  • art. 16 D.lgs. 14.9.2015 n. 147
  • art. 2 DPR 22.12.1986 n. 917
  • Risposta interpello Agenzia Entrate 7.1.2022 n. 3
  • Il Quotidiano del Commercialista del 8.1.2022 – ”Impatrio con requisiti valutati secondo la sola norma interna” – Odetto G.