Regime degli impatriati – Rientro in Italia alle dipendenze della medesima impresa (risposta interpello Agenzia delle Entrate 19.1.2022 n. 32)

Con la risposta ad interpello del 19.1.2022 n. 32, l’Agenzia delle Entrate ammette la fruizione del beneficio degli impatriati (art. 16 del D.lgs. 147/2015) in relazione a una persona rientrata in Italia alle dipendenze di un datore di lavoro con cui aveva intrattenuto in precedenza dall’estero, da remoto, rapporti di collaborazione, seppur di natura diversa.
La risposta si limita a specificare che l’agevolazione compete anche nel caso, come quello in esame, in cui la persona abbia intrattenuto in precedenza un rapporto di collaborazione professionale con alcune società italiane tra cui rientra quella di cui è divenuta dipendente nel 2021, senza tenere in considerazione la circostanza, esplicitamente evidenziata nell’istanza, per cui l’attività lavorativa prestata al rientro sia di natura profondamente diversa rispetto a quella prestata in precedenza (anche verso lo stesso datore di lavoro).
Ciò sembra autorizzare una lettura estensiva in base alla quale l’accesso al regime sarebbe garantito sia nel caso in cui, una volta avvenuto il trasferimento in Italia, la persona cambi mansione e, quindi, origini una discontinuità di contenuto del rapporto lavorativo, sia nel caso in cui la persona continui a prestare la medesima attività lavorativa prestata in precedenza per il medesimo datore di lavoro e, quindi, si realizzi solo una discontinuità di luogo di svolgimento dell’attività medesima.

Fonti e riferimenti:

  • art. 16 D.lgs. 14.9.2015 n. 147
  • Risposta interpello Agenzia Entrate 19.1.2022 n. 32
  • Il Quotidiano del Commercialista del 20.1.2022 – ”Tra gli impatriati anche chi dipende da un datore con cui collaborava dall’estero” – Corso L.