Regime degli impatriati – Rientro in Italia a seguito di distacco all’estero – Mancanza di continuità con la posizione lavorativa precedente l’espatrio (risposta interpello Agenzia delle Entrate 17.2.2022 n. 85)

Con la risposta a interpello del 17.2.2022 n. 85, l’Agenzia delle Entrate ha ammesso al beneficio degli impatriati, di cui all’art. 16 del D.lgs. 147/2015, una persona:

– assunta da una società italiana Alfa;

– poi distaccata presso la società estera Beta, appartenente allo stesso gruppo di Alfa;

– successivamente assunta dalla società estera Beta con contratto di diritto locale;

– infine rientrata in Italia alle dipendenze della società Alfa con un nuovo contratto dirigenziale, che non si pone in continuità né con quello estero presso BETA, né con quello presso ALFA prima dell’espatrio.

Richiamando quanto chiarito dalla Circolare Agenzia delle Entrate n. 33/2020 (§ 7.1), la risposta precisa che l’accesso è consentito laddove le condizioni oggettive del nuovo contratto (prestazione di lavoro, termine, retribuzione) richiedano un nuovo rapporto obbligatorio in sostituzione di quello precedente, con nuove e autonome situazioni giuridiche cui segua un mutamento sostanziale dell’oggetto della prestazione e del titolo del rapporto, situazione che pare verificata nel caso di specie.

 

Fonti e riferimenti

– art. 16 D.lgs. 14.9.2015 n. 147

– Risposta interpello Agenzia Entrate 17.2.2022 n. 85

– Il Quotidiano del Commercialista del 18.2.2022 – ”È impatriato chi, dopo il distacco, rientra in Italia con nuovo contratto” – Redazione

– Italia Oggi del 18.2.2022, p. 29 – ”Impatriati con la riassunzione” – Betti