Regime degli impatriati – Rientro in Italia a seguito di distacco all’estero – Discontinuità con la posizione lavorativa precedente l’espatrio – Ammissibilità (risposta interpello Agenzia Entrate 11.5.2022 n. 259)

Con la risposta ad interpello 11.5.2022 n. 259 Agenzia delle Entrate ha riconosciuto la possibilità di accedere al regime degli impatriati di cui all’art. 16 del D.lgs. 147/2015 nell’ipotesi di rientro in Italia da parte di una distaccata all’estero in via esclusiva, contestualmente all’assunzione in Italia, alla luce delle seguenti condizioni:
l’effettivo radicamento all’estero, con conseguente affievolimento del legame con il territorio italiano;
– il differente ruolo aziendale assunto al rientro rispetto a quello originario, tale per cui la posizione lavorativa non si porrebbe in continuità con la precedente.
L’interpretazione fornita contribuisce ad alimentare le incertezze derivanti dalla diversa impostazione seguita per il caso del rientro post distacco estero rispetto a quella adottata per le casistiche di rientro che si verificano al di fuori di tale fattispecie, per le quali, in base a diverse riposte fornite ad interpelli dall’Agenzia delle Entrate, non è richiesta alcuna discontinuità di carattere “contenutistico”, essendo al contrario sufficiente il trasferimento fisico della persona in Italia.

Fonti e riferimenti

– art. 16 D-lgs. 14.9.2015 n. 147

– Risposta interpello Agenzia Entrate 11.5.2022 n. 259

– Il Quotidiano del Commercialista del 12.5.2022 – ”Rientro post distacco agevolato se c’è discontinuità” – Corso L.