Regime degli impatriati – Richiesta scritta al datore di lavoro – Profili critici

Secondo la Circolare dell’Agenzia delle Entrate 23.5.2017 n. 17, la possibilità di beneficiare dell’esenzione parziale da IRPEF per i lavoratori impatriati in sede di retribuzioni periodiche è vincolata ad una richiesta scritta da formulare al datore di lavoro, nella quale si dichiara il possesso dei requisiti per beneficiare dell’agevolazione. Il datore di lavoro opera le ritenute su una base imponibile ridotta a decorrere dal primo periodo di paga successivo.

L’assenza della richiesta scritta non dovrebbe, però, determinare la decadenza dell’agevolazione, la quale dovrebbe essere fruibile senza vincoli in sede di dichiarazione annuale.
La richiesta scritta non dovrebbe, inoltre, essere necessaria se il datore di lavoro è un’impresa non residente.

Tuttavia, in sede di risposta ad interpello e nel gestire l’interlocuzione con i contribuenti in occasione dei controlli in merito alla spettanza del beneficio, gli Uffici dell’Agenzia hanno invece frequentemente ritenuto la presentazione della richiesta elemento essenziale così come imprescindibile rispettare l’iter procedurale che sul tema è stato stabilito dai Provvedimenti del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 29 luglio 2011, prot. 97156, del 29 marzo 2016, prot. 46244 e del 31 marzo 2017, prot. 64188 e ribadito nella medesima Circolare 17/2017 (ovvero, richiesta al datore di lavoro e, solo se questi non riconosce la tassazione ridotta, fruizione in dichiarazione dei redditi).

Fonti e riferimenti:

  • art. 16 D.lgs. 14.9.2015 n. 147
  • Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 29 luglio 2011, prot. 97156;
  • Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 29 marzo 2016, prot. 46244;
  • Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 31 marzo 2017, prot. 64188;
  • Circolare Agenzia Entrate 23.5.2017 n. 17
  • Il Quotidiano del Commercialista del 22.12.2021 – ”Impatriati con richiesta scritta entro fine anno per i benefici sul 2022” – Odetto G.