Regime degli impatriati – Mancata fruizione dell’agevolazione – Recupero delle maggiori imposte versate (C.T. Prov. Milano 22.12.2021 n. 4779/1/21)

A dispetto di quanto stabilito dall’art. art. 16 del D.lgs. 147/2015 e dal DM 26.5.2016, i quali subordinano l’accesso al regime degli impatriati al trasferimento della residenza in Italia, senza però individuare ulteriori adempimenti specifici a pena di decadenza, l’Agenzia delle Entrate ritiene che i lavoratori impatriati titolari di reddito di lavoro dipendente siano tenuti a presentare una richiesta scritta al datore di lavoro, individuandone il contenuto.
A ciò si aggiunga che la circ. 33/2020 pone alcuni limiti alla facoltà di porre rimedio alla mancata comunicazione preventiva mediante fruizione in dichiarazione dei redditi.
La rigida posizione assunta dall’Agenzia risulta criticabile ove si consideri l’agevolazione in parola un regime “naturale” cui accedere in presenza dei requisiti di legge, a prescindere dall’esercizio di un’opzione.
In linea con tale impostazione, la C.T. Prov. Milano 22.12.2021 n. 4779 ha ammesso il rimborso delle imposte versate in misura piena, pur in mancanza della richiesta al datore di lavoro, ovvero di apposita formalizzazione circa la fruizione del beneficio degli impatriati in dichiarazione dei redditi.

Fonti e riferimenti:

– art. 16 D.lgs. 14.9.2015 n. 147

– C.T. Prov. Milano 22.12.2021 n. 4779/1/21

– Il Quotidiano del Commercialista del 8.6.2022 – ”Ammesso il rimborso se non si fruisce del regime degli impatriati” – Corso L.