Regime degli impatriati e rientro di ricercatori e docenti – Soggetti non iscritti all’AIRE – Novità del DL 34/2019 (c.d. DL “crescita”) (risposte interpello Agenzia delle Entrate 25.6.2019 nn. 204 e 207)

L’Agenzia delle Entrate, nelle risposte interpello 25.6.2019 nn. 204 e 207, fornisce i primi chiarimenti in merito alla disposizione che prevede, relativamente ai lavoratori non iscritti all’AIRE e già rientrati in Italia entro il 31.12.2019, l’applicabilità delle disposizioni di cui all’art. 16 del D.lgs. 147/2015 e all’art. 44 del DL 78/2010 nel testo vigente al 31.12.2018, purché abbiano avuto la residenza in un altro Stato ai sensi di una convenzione contro le doppie imposizioni sui redditi nel periodo previsto dal co. 1 lett. a) del citato art. 16.
L’Agenzia ritiene che la norma sia volta a valorizzare, per i soggetti che non risultano iscritti all’AIRE, la possibilità di comprovare il periodo di residenza all’estero sulla base delle Convenzioni contro le doppie imposizioni e che, pertanto, la stessa possa trovare applicazione anche per i contribuenti che trasferiscono la residenza fiscale in Italia già nel 2019. 
Viene altresì chiarito che il periodo di osservazione consiste nei due periodi d’imposta antecedenti il trasferimento in Italia.

Inoltre, secondo la risposta interpello Agenzia delle Entrate 25.6.2019 n. 203, nel caso in cui due Stati abbiano titolo a considerare una persona fisica quale un proprio residente, il conflitto è risolto in base alle disposizioni della Convenzione contro le doppie imposizioni che lega l’Italia all’altro Stato.
I Trattati, se conformi al modello OCSE, prevedono allo scopo i criteri dell’abitazione permanente e, in via subordinata, del centro degli interessi vitali.
Questo principio si applica in tutti i casi in cui l’Italia ha titolo a considerare la persona un proprio residente in quanto sussiste per la maggior parte del periodo d’imposta uno degli elementi atti a fondare la residenza fiscale a norma dell’art. 2 del TUIR (iscrizione all’Anagrafe della popolazione residente, ovvero domicilio o residenza ai sensi del codice civile).

Fonti e riferimenti:

  • art. 2 DPR 22.12.1986 n. 917
  • art. 4 Convenzione OCSE contro le doppie imposizioni 21.11.2017
  • Risposta interpello Agenzia Entrate 25.6.2019 n. 203
  • Risposta interpello Agenzia Entrate 25.6.2019 n. 204
  • Risposta interpello Agenzia Entrate 25.6.2019 n. 207
  • Il Quotidiano del Commercialista del 26.6.2019 – ”Regime degli impatriati anche per i non iscritti all’AIRE già nel 2019” – Alberti P.
  • Il Sole – 24 Ore del 26.6.2019, p. 21 – ”Ricercatori e docenti detassati anche senza Aire” – Longo
  • Italia Oggi del 26.6.2019, p. 33 – ”L’iscrizione all’Aire non conta” – Mandolesi
  • Il Quotidiano del Commercialista del 25.6.2019 – ”Per gli sportivi professionisti regime degli impatriati meno conveniente” – Alberti P.
  • Il Quotidiano del Commercialista del 27.5.2019 – ”Residenza fiscale estera anche per le persone non iscritte all’AIRE” – Odetto G.   
  • Il Quotidiano del Commercialista del 26.6.2019 – ”La residenza fiscale si valuta in base alle Convenzioni”– Odetto G.

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