Regime degli impatriati – Datore di lavoro estero – Attività occasionale all’estero – Condizioni (risposta interpello Agenzia delle Entrate 27.4.2022 n. 223)

La risposta ad interpello Agenzia delle Entrate 27.4.2022 n. 223, in merito all’accesso al regime degli impatriati di cui all’art. 16 del D.lgs. 147/2015 da parte di un medico, residente negli Stati Uniti, che intende trasferirsi in Italia per svolgere la propria attività lavorativa alle dipendenze di un nuovo datore di lavoro statunitense, in modalità smart working dall’Italia, ha chiarito che:
– sussiste collegamento funzionale tra il rientro in Italia e l’inizio dell’attività lavorativa, in quanto il rientro in Italia è motivato esclusivamente dall’accettazione di un nuovo lavoro;
– non risulta ostativa la circostanza per cui, durante il periodo agevolato, il lavoratore svolga occasionalmente sul territorio estero alcune prestazioni di lavoro non dipendente, sempreché sia assicurata la prevalenza dell’attività lavorativa svolta nel territorio italiano;
– in mancanza di tassazione negli Stati Uniti, non matura il credito di imposta per le imposte assolte all’estero (per cui le imposte USA, se prelevate, devono essere richieste a rimborso);
– non risulta preclusivo della fruizione dell’agevolazione il fatto che durante il periodo agevolabile la persona cambi datore di lavoro.

Fonti e riferimenti:

– art. 16 D.lgs. 14.9.2015 n. 147

– Risposta interpello Agenzia Entrate 27.4.2022 n. 223

– Il Quotidiano del Commercialista del 28.4.2022 – ”Impatriato anche il professionista con attività estera occasionale” – Corso L.