Redditi degli immobili esteri – Violazione della libera circolazione dei capitali (Corte di Giustizia UE 12.4.2018 n. C-110/17)

Secondo la Corte di Giustizia dell’Unione europea, violano la libera circolazione dei capitali le normative degli Stati membri che prevedono una tassazione differenziata dei redditi relativi agli immobili situati all’estero rispetto ai corrispondenti redditi relativi agli immobili situati nel territorio nazionale. La diversa tassazione è, infatti, suscettibile di disincentivare gli investimenti in immobili in altri Stati, gravati da un carico fiscale superiore.
La sentenza è, con tutta probabilità, destinata ad imporre modifiche significative alle legislazioni nazionali (per l’Italia, in primo luogo l’art. 70 co. 2 del TUIR), nell’ottica della parificazione dei redditi che derivano dagli immobili (locati e non locati) situati all’estero rispetto a quelli situati nel territorio nazionale.

Fonti e riferimenti:

  • Corte di giustizia 12.4.2018 n. C-110/17
  • Il Quotidiano del Commercialista del 13.4.2018 – ”Immobili all’estero da parificare a quelli italiani” – Odetto G.

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