Quaderno dell’antiriciclaggio UIF 2/2015

La UIF (Unità di Informazione Finanziaria) della Banca di Italia, nel Quaderno dell’antiriciclaggio n. 2/2015, provvede a raccogliere una serie di casi riscontrati a partire dalla sua istituzione del 2008 nel corso della propria attività. L’iniziativa si colloca lungo la scia di quanto già proposto da altre Financial Intelligence Unit (FIU) e dai principali organismi internazionali coinvolti nel sistema di prevenzione e contrasto al riciclaggio.

Lo strumento va ad affiancarsi a quelli già previsti dalla normativa nazionale – indicatori di anomalia e schemi di comportamento anomalo – e finalizzati a supportare coloro che si trovano a dover effettuare segnalazioni nella rilevazione di operazioni sospette di riciclaggio.

La pubblicazione si articola in due sezioni:

  1. casi ricorrenti” (rilevati con maggior frequenza);
  2. casi emergenti” (che presentano elementi innovativi).

Tra questi ultimi, che appaiono maggiormente interessanti, si colloca quello relativo all’uso improprio di trust. Ci si riferisce, in particolare, al caso nel quale l’alimentazione del conto corrente di un trust – costituito con finalità protettive del gruppo familiare del disponente, che figurava anche come trustee e come uno dei beneficiari – avveniva mediante numerosi bonifici disposti da conti dello stesso disponente e di imprese in difficoltà finanziaria a quest’ultimo riconducibili. Tale stato induceva a ritenere che la predetta operatività fosse funzionale a sottrarre fondi ai creditori.

A questo LINK il documento integrale.

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