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Proroga dei c.d. vecchi impatriati – Periodo di esercizio dell’opzione – Tassazione nella misura prevista nel periodo di percezione (risposta Agenzia delle Entrate 22.12.2021 n. 854)

Con la Risposta a interpello 22.12.2021 n. 854, l’Agenzia delle Entrate conferma che l’opzione per prolungare di ulteriori 5 anni il regime dei c.d. vecchi impatriati di cui all’art. 16 del D.lgs. 147/2015, prevista dall’art. 5 co. 2-bis del DL 34/2019, non può essere esercitata prima che sia decorso l’originario quinquennio di agevolazione.
Inoltre, in merito alla misura della ritenuta da operare sui redditi di lavoro dipendente derivanti dall’esercizio di stock option e da bonus pluriennali, erogati a dipendenti che fruiscono del regime speciale degli impatriati e maturati durante i vari periodi agevolati, l’Agenzia osserva che, in applicazione del principio di cassa, gli stessi sono assoggettati a tassazione “nella misura agevolata applicabile per ciascun periodo di imposta nel quale sono percepiti“. In altre parole, la tassazione avviene secondo le modalità (e le percentuali di tassazione) previste nell’anno in cui il reddito è assoggettato a tassazione in capo al dipendente.

Fonti e riferimenti:

  • art. 5 DL 30.4.2019 n. 34
  • art. 16 D.lgs. 14.9.2015 n. 147
  • Risposta interpello Agenzia Entrate 22.12.2021 n. 854
  • Il Quotidiano del Commercialista del 23.12.2021 – ”Rinnovo degli impatriati solo al termine del primo quinquennio agevolato” – Redazione
  • Il Sole – 24 Ore del 23.12.2021, p. 41 – ”Stock option e bonus detassati per cassa ai dipendenti nel regime impatriati” – Longo A.