Proroga dei c.d. vecchi impatriati – Mancato versamento dell’onere una tantum – Preclusione (risposte interpello Agenzia delle Entrate 12.7.2022 nn. 371 e 372)

Le risposte ad interpello Agenzia delle Entrate 12.7.2022 nn. 371 e 372 hanno evidenziato la natura perentoria del termine per il versamento dell’onere una tantum ai fini del perfezionamento dell’opzione per estendere la durata del regime dei c.d. vecchi impatriati, prevista dall’art. 5 co. 2-bis del DL 34/2019.I casi esaminati hanno ad oggetto persone fisiche che, rientrate in Italia prima del 2020, hanno fruito del regime speciale dei c.d. vecchi impatriati (art. 16 del D.lgs. 147/2015) fino al 31.12.2020, senza però effettuare il versamento in parola entro il termine transitorio del 30.8.2021.L’Agenzia evidenzia come l’opzione per la proroga del regime speciale sia esercitata mediante versamento dell’imposta di ingresso nei termini previsti (30 giugno dell’anno successivo a quello di conclusione del primo periodo di fruizione dell’agevolazione, a regime, e 30.8.2021, in via transitoria, per i soggetti per cui tale periodo si è concluso il 31.12.2020), con il risultato che tale mancato adempimento preclude l’applicazione del beneficio.
Fonti e riferimenti:
– art. 5 DL 30.4.2019 n. 34
– Risposta interpello Agenzia Entrate 12.7.2022 n. 372
– Risposta interpello Agenzia Entrate 12.7.2022 n. 371
– Il Quotidiano del Commercialista del 13.7.2022 – ”Niente proroga per gli impatriati che non versano il ticket” – Corso L. 
– Il Sole – 24 Ore del 13.7.2022, p. 25 – ”Niente ravvedimento per gli impatriati” – Magnani