Procedura di voluntary disclosure – Attività di controllo dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza

Con riferimento ai soggetti che aderiranno alla voluntary disclosure, la Guardia di Finanza ha individuato due ipotesi di indagine:

  • la prima prevede l’avvio di attività ispettive nei confronti dei contribuenti che utilizzano tale procedura;
  • la seconda contempla la prosecuzione di attività di indagine verso coloro che aderiscono alla collaborazione volontaria.

In primo luogo, verrà verificato se il contribuente ha presentato istanza di adesione alla procedura e, solo in caso di esito negativo, verranno svolte attività ispettive secondo modalità e tempistiche programmate. A questi fini, l’attività della Guardia di Finanza prevede il confronto con l’Agenzia delle Entrate. Nel caso in cui, a seguito di tale confronto, emerga che l’istanza di voluntary disclosure presentata dal contribuente selezionato non trova corrispondenza con l’oggetto dell’attività ispettiva, l’intervento verrà programmato limitatamente ai profili che non sono stati oggetto di emersione.

Fonti:

  • art. 1 L. 15.12.2014 n. 186 (G.U. 17.12.2014 n. 292)
  • art. 5 quater DL 28.6.1990 n. 167 (G.U. 30.6.1990 n. 151)
  • Il Sole – 24 Ore del 23.6.2015, p. 49 – ”Escluso il doppio controllo su chi aderisce alla voluntary” – Vallefuoco

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