Prelevamenti, limiti e presunzioni fiscali

L’art. 32 del DPR 600/73, come modificato dal DL 193/2016, in merito ai prelevamenti bancari e relativamente ai possessori di reddito d’impresa, stabilisce un limite di 1.000,00 euro giornalieri, “e comunque” di 5.000,00 euro mensili, al di sotto del quale la presunzione sui ricavi non dichiarati derivanti dalle movimentazioni non giustificate non può operare.

Secondo una recente direttiva della Guardia di Finanza (diramata il 7.4.2017), la norma non ha inteso creare una sorta di franchigia (i 5000 euro) al di sotto della quale non si è tenuti a fornire giustificazioni ai prelievi effettuati, di qualsiasi importo essi siano purché contenuti in tale ammontare. In altre parole, la GdF ritiene che il contribuente debba comunque fornire la prova contraria per i prelevamenti:

  • eccedenti la soglia giornaliera di 1.000,00 euro, seppur inferiori a quella di 5.000,00 euro mensili;
  • di importo inferiore a 1.000,00 euro, che nel complesso superino la soglia mensile di 5.000,00 euro (per la quota eccedente i 5.000,00 euro).

Fonti e riferimenti:

  • art. 32 DPR 29.9.1973 n. 600 (S.O. n. 1 G.U. 16.10.1973 n. 268);
  • Circolare Guardia di Finanza 7.4.2017 n. 109546;
  • Il Quotidiano del Commercialista del 20.5.2017 – ”La soglia dei 5.000 euro non è un bonus sui prelievi da giustificare” – Borgoglio A.

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