Prelevamenti bancari non giustificati – Possessori di reddito di lavoro autonomo – Effetti della sentenza Corte Cost. 6.10.2014 n. 228 (Cass. 10.6.2015 n. 12021)

La sentenza della Cassazione del 10.6.2015 n. 12021, sulla base di quanto sancito dalla Corte Costituzionale con pronuncia del 6.10.2014 n. 228, ha annullato la parte di accertamento fondato sulle indagini bancarie che aveva desunto compensi non dichiarati dai prelevamenti non giustificati, nei confronti di un possessore di reddito di lavoro autonomo (si trattava di un soggetto esercente l’attività di amministratore di condominio). L’art. 32 del DPR 600/73, per effetto della sentenza citata, è stato dichiarato incostituzionale nella parte cui consente l’operatività delle presunzioni legali in caso di prelevamenti non giustificati ad opera dei possessori di reddito di lavoro autonomo, in quanto, nella menzionata fattispecie, il meccanismo presuntivo è privo di logica giuridica. La sentenza, salvo il limite dei rapporti giuridici “esauriti”, ha effetto retroattivo.

Fonti:

  • Art. 32 DPR 29.9.1973 n. 600 (S.O. n. 1 G.U. 16.10.1973 n. 268)
  • Scheda Aggiornamento Eutekne n. 1102.01 in Agg. 11/2014 – Cissello
  • Cass. 10.6.2015 n. 12021
  • Corte Cost. 6.10.2014 n. 228
  • Il Quotidiano del Commercialista del 11.6.2015 – ”La Cassazione conferma l’irrilevanza dei prelevamenti dei lavoratori autonomi” – Borgoglio

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