Pensioni erogate all’estero – Procedure di accertamento dell’esistenza in vita dei pensionati (messaggio INPS 28.2.2019 n. 815)

Con il messaggio n. 815 del 28.2.2019, l’INPS ha comunicato l’avvio della seconda fase di accertamento dell’esistenza in vita dei pensionati residenti all’estero che percepiscono i trattamenti pensionistici erogati dal medesimo Istituto previdenziale.
Operativamente, spetterà a Citibank, quale soggetto fornitore del servizio delle prestazioni INPS all’estero, inviare l’apposita richiesta ai pensionati destinatari, i quali dovranno fornire l’attestazione dell’esistenza in vita utilizzando specifici moduli.
Le attestazioni dovranno pervenire al predetto Istituto bancario entro il 15.6.2019 e, in caso di mancato adempimento, il pagamento della rata di luglio 2019 avverrà in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza e, in caso di mancata riscossione personale entro il giorno 19.7.2019, il pagamento della pensione sarà sospeso a partire dalla rata di agosto 2019.
Sul punto, si precisa che, nelle ipotesi in cui non sia possibile disporre il pagamento presso le agenzie Western Union del Paese di residenza, i pagamenti delle pensioni intestate a soggetti che non avranno prodotto la prova di esistenza in vita saranno sospesi direttamente a partire dalla rata di luglio 2019.

Fonti e riferimenti:

  • Messaggio INPS 28.2.2019 n. 815
  • Messaggio INPS 2.11.2018 n. 4077
  • Il Quotidiano del Commercialista del 1.3.2019 – ”Per le pensioni all’estero al via l’accertamento 2019” – Mamone L.   

Lascia un commento