Patent Box: calcolo del contributo economico dei beni immateriali utilizzati direttamente

Tra gli aspetti dubbi inerenti il regime del Patent box, sul Sole24Ore di oggi si evidenzia la questione relativa all’uso dei valori di bilancio o dei valori fiscali nel calcolo del contributo economico dei beni immateriali in caso di utilizzo diretto degli stessi. Infatti, da una parte si afferma che per il calcolo del contributo economico in caso di uso diretto si debba fare riferimento alle Linee Guida OCSE sul transfer pricing (basate su comparazioni/ripartizioni di valori di bilancio e non di valori “fiscali”), dall’altra si osserva che, nell’uso indiretto ex art. 7 co. 2 del DM 30.7.2015, si debba fare riferimento ai costi rilevanti ai fini fiscali. Ad avviso dell’Autore dell’articolo qui citato, occorre considerare sempre i valori nella loro configurazione fiscale, sia in uso indiretto, sia in uso diretto degli intangibili e, in tal ultimo caso, sia utilizzando metodi transazionali, quali il confronto di prezzo, sia utilizzando metodi basati sull’utile della transazione come il profit split. Tuttavia, è opportuno segnalare che questa posizione non è attualmente condivisa da tutti i primi commentatori ed interpreti della materia.

Fonti:

  • art. 1 L. 23.12.2014 n. 190 (S.O. n. 99 G.U. 29.12.2014 n. 300)
  • art. 7 DM Ministero dello Sviluppo economico 30.7.2015
  • Scheda n. 1147.01 in Agg. 12/2015 – Alberti – Cotto
  • Il Sole – 24 Ore del 29.3.2016, p. 33 – ”Patent box, calcolo del contributo basato sui valori fiscali” – Musselli

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