Partecipazioni qualificate – Imposizione sostitutiva del 26% – Novità della L. 205/2017 (legge di bilancio 2018)

L’art. 1 co. 999 e ss. della Legge 205/2017 (legge di bilancio 2018) ha previsto che, in relazione ai redditi diversi realizzati dall’1.1.2019, sulle plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate si applica l’imposta sostitutiva unica del 26%. Le medesime regole sono valide anche per le società semplici e gli enti non commerciali, che sono stati oggetto della stessa modifica normativa.
Si ricorda che, ai fini della tassazione dei redditi diversi, la plusvalenza diviene imponibile quando viene percepito il corrispettivo (Circolare Agenzia delle Entrate 27.6.2014 n. 19): pertanto, il trasferimento di proprietà della quota sociale è il presupposto per il realizzo della plusvalenza (minusvalenza) da cessione, che viene attratta a tassazione nel rispetto del “principio di cassa”, ossia nell’anno in cui si percepisce il corrispettivo.
Se, nei periodi d’imposta precedenti a quello in cui si effettua la cessione, il contribuente ha percepito delle somme a titolo di acconto, esse verranno computate ai fini della determinazione del corrispettivo, perché, in questo caso, gli acconti non sono imponibili nell’anno in cui sono percepiti, ma in quello in cui la cessione si perfeziona.

Fonti e riferimenti:

  • art. 67 DPR 22.12.1986 n. 917 (S.O. n. 1 G.U. 31.12.1986 n. 302)
  • Scheda Eutekne n. 911.03 in Agg. 1/2018 – Odetto – Sanna
  • Il Quotidiano del Commercialista del 20.12.2018 – ”Dal 2019 tutti i capital gain con sostitutiva del 26%”– Sanna S.


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