Novità della L. 205/2017 (legge di bilancio 2018) (documento FNC 14.9.2018)

Il documento della FNC del 14-09-2018 commenta la riforma della tassazione dei dividendi e dei capital gain introdotta dall’art. 1 co. 999 ss. della L. 27.12.2017 n. 205 (legge di bilancio 2018).
In particolare, nel testo si ricorda che è stato uniformato il trattamento dei dividendi e delle plusvalenze “qualificati” con quello delle analoghe componenti di natura non qualificata, prevedendone quindi la tassazione rispettivamente con ritenuta a titolo d’imposta o con imposta sostitutiva del 26%.
Il primo dubbio sollevato dalla Fondazione riguarda i dividendi percepiti dalle società semplici. Infatti, a seguito dell’abrogazione dell’art. 47 co. 1 del TUIR, per questi soggetti non si può applicare la concorrenza parziale al reddito dei dividendi percepiti e, allo stesso tempo, è rimasta immutata l’impossibilità di beneficiare della ritenuta a titolo di imposta del 26%. Pertanto, i dividendi in argomento potrebbero risultare integralmente imponibili per le società semplici.
In secondo luogo, con riferimento ai capital gain, la riforma ha reso compensabili le plusvalenze con le minusvalenze da realizzo di partecipazioni, indipendentemente dalla natura qualificata o non qualificata delle medesime. Secondo la Fondazione, tutte le eccedenze di minusvalenze (oggetto di riporto e realizzate in periodi anteriori rispetto all’1.1.2019) su partecipazioni non black list possono essere utilizzate per compensare le plusvalenze realizzate sotto il nuovo regime.

Fonti e riferimenti:

  • art. 47 DPR 22.12.1986 n. 917 (S.O. n. 1 G.U. 31.12.1986 n. 302)
  • art. 67 DPR 22.12.1986 n. 917 (S.O. n. 1 G.U. 31.12.1986 n. 302)
  • Documento Fondazione Nazionale dei Commercialisti – CNDCEC 14.9.2018
  • Il Quotidiano del Commercialista del 15.9.2018 – ”Le modifiche al regime dei dividendi rischiano di penalizzare le società semplici” – Sanna S.
  • Italia Oggi del 15.9.2018, p. 32 – ”Minusvalenze, utilizzo ampio” – Liburdi – Sironi

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