Novità della IV direttiva antiriciclaggio

La IV Direttiva antiriciclaggio, approvata dal Parlamento europeo il 20/05/2015 e che dovrà ora essere recepita dagli Stati membri, contiene rilevanti novità soprattutto con riguardo alla disciplina sanzionatoria.

In particolare, ai sensi dell’art. 59 co. 2, gli Stati membri provvedono affinché nei casi di violazioni gravi reiterate e sistematiche, o che presentano una combinazione di tali caratteristiche, le sanzioni e le misure amministrative applicabili comprendano almeno:

  • una dichiarazione pubblica che identifica la persona fisica o giuridica e la natura della violazione;
  • un ordine che impone alla persona fisica o giuridica responsabile di porre termine al comportamento in questione e di astenersi dal ripeterlo;
  • ove un soggetto obbligato sia soggetto ad autorizzazione, la revoca o sospensione dell’autorizzazione;
  • un’interdizione temporanea dall’esercizio di funzioni dirigenziali per le persone con compiti dirigenziali in un soggetto obbligato ritenute responsabili della violazione, o per qualsiasi altra persona fisica ritenuta responsabile della violazione;
  • sanzioni amministrative pecuniarie massime pari almeno al doppio dell’importo dei profitti ricavati grazie alla violazione, quando tale importo può essere determinato, o pari almeno a 1.000.000 di Euro.

Per gli enti creditizi e per gli istituti finanziari le sanzioni pecuniarie potranno arrivare a 5.000.000 di euro o al 10% del fatturato complessivo annuo.

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