Nessuna proroga per la nomina degli organi di controllo

Il Ministero della Giustizia, che in questi giorni sta approntando il D.lgs. correttivo del Codice della crisi, non sembra avere intenzione di prorogare il termine ultimo per la nomina degli organi di controllo e neppure di differire la data di entrata in vigore dell’intera riforma (ad oggi fissata per il 15 agosto 2020), come invece richiesto da alcune interlocutori.

Se così fosse , entro il 16 dicembre 2019, circa 80mila società (fonte: Il Sole24Ore) dovranno provvedere a nominare i propri organi di controllo (collegio sindacale, sindaco unico o revisore).

Ricordiamo che tale obbligo riguarda anche le Srl che, per due esercizi consecutivi, abbiano superato almeno uno dei seguenti parametri (come da ultimo fissati dalla Legge di conversione del Dl 32/2019, c.d. “Sblocca-cantieri”):

  • 4 milioni di attivo;
  • 4 milioni di ricavi;
  • 20 dipendenti.

Dato il termine ormai prossimo e considerate altresì le attività che l’organo di controllo dovrà svolgere già in relazione all’esercizio 2019 (ormai in chiusura) e le connesse significative responsabilità, è auspicabile che la nomina sia deliberata quanto prima, per permettere una corretta pianificazione del lavoro.

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